Ho conosciuto la mia scopamica

Sono Marco, ho 29 anni e lo scorso natale ho chiuso un fidanzamento durato ben dodici anni.
In realtà, è stata lei a lasciarmi e senza nemmeno darmi una spiegazione. Sono stato vittima di quel fenomeno che gli esperti chiamano ghosting. Si tratta, come lascia intendere la parola stessa, della sparizione completa del proprio partner: zero messaggi e nessuna possibilità di chiarire o di avere un confronto.

È inutle dire che ricevere una batosta del genere è stato tutt’altro che piacevole, soprattutto perché, dopo tanto tempo trascorso insieme, pensi di conoscere una persona in tutte le sue sfaccettature e, invece, ti ritrovi all’improvviso solo, a chiederti come diavolo possa esserti capitata una cosa del genere.
Detto questo, il periodo post rottura ha avuto anche i suoi lati positivi.

Mi sono rimesso in piedi e mi sono concentrato su me stesso, dando la priorità solo alle cose più importanti e riscoprendo le mie passioni, una su tutte, viaggiare. Mi sono detto: cosa c’è di meglio di un bel viaggio per staccare la spina e distrarmi dai soliti pensieri negativi? E così, ho fatto le valigie e sono partito per trascorrere una settimana in Spagna, precisamente a Siviglia, la capitale dell’Andalusia.

Un sacco di amici mi avevano parlato bene di questa città e devo dire che le mie aspettative non sono state tradite.
Storia, paesaggi stupendi, ottimo cibo e, soprattuto, tante belle ragazze hanno reso quella settimana a dir poco indimenticabile.

Di mattina andavo in giro a visitare la città, mentre di sera, su consiglio della gente del posto, mi riversavo nei locali e nelle discoteche più frequentate. Ed è proprio in un cocktail bar, nei pressi della suggestiva Plaza de Toros, che ho conosciuto Lara, quella che in futuro sarebbe diventata la mia scopamica.

Capelli neri, occhi scuri, non molto alta, ma con un fisico niente male, Lara mi ha conquistato subito con il suo sorriso e il suo modo di fare intraprendente. Il fatto che parlasse bene l’inglese, visto che studiava per diventare un’interprete, si è rivelato un ulteriore vantaggio per riuscire a rompere il ghiaccio in pochissimo tempo.
Quella sera Lara era in compagnia di due amiche, anche loro molto belle e alla mano.

Così, abbiamo cominciato a chiacchierare e a bere. Io non facevo nulla per tenere nascosta la forte attrazione che provavo per Lara e, inoltre, l’alcol mi aiutava a prendere coraggio. Dopo aver mandato giù cinque o sei cocktail, uno dietro l’altro, è iniziato un gioco di sguardi, accompagnato da una serie di complimenti che Lara non disdegnava affatto. Le sue amiche, avendo ormai intuito che eravamo entrambi difficili da tenere a freno, decisero di lasciarci soli e, appena se ne furono andate, io e Lara ci precipitammo in albergo.

Non so se fosse perché eravamo entrambi brilli o perché semplicemente le ragazze andaluse sono molto più aperte rispetto alle italiane, ma, quando siamo entrati in camera, non mi sembrava per niente di essere sul punto di fare sesso con una ragazza che avevo conosciuto quella sera stessa.

Cominciammo subito a baciarci e a spogliarci a vicenda. Io le strappai letteralmente i vestiti di dosso, con una foga che non avevo mai avuto in vita mia. Man mano che la spogliavo, Lara si rivelava ancora più bella di quanto avessi immaginato. I suoi seni grandi, nonostante fosse piccola di statura, me lo fecero drizzare all’istante. Per non parlare di quel culetto sodo che, unito al perizoma rosso di pizzo, mi mandò definitivamente in estasi.

Ma non è tutto qui, perché oltre ad essere una figa da urlo, Lara dimostrò subito di saperci fare con i lavoretti di bocca. Difatti, dopo avermi accarezzato l’uccello per constatare che fosse duro a dovere, mi abbassò i boxer e iniziò a succhiarmelo facendomi godere come non mai.

In quel momento mi venne in mente la mia ex e pensai che ero stato proprio uno stupido a stare male per una che non era nemmeno paragonabile a Lara. Ad un certo punto, fui addirittura costretto a fermarla, per non rischiare di venirle subito in bocca. Poi, la presi con la forza e cominciai a cavalcarla, ma vedere il suo tatuaggio appena sopra il fondoschiena mi diede il colpo di grazia: fui costretto a tirarlo fuori e a inondarla di sperma.

Per fortuna, Lara non se la prese, anzi. Prima di lasciare la stanza mi diede il suo numero di telefono.
Da allora ci siamo visti un sacco di volte ed è diventata la mia scopamica preferita.

È venuta a trovarmi anche in Italia, ma non c’è nessuna implicazione sentimentale tra noi, sia chiaro. Né io né lei abbiamo voglia di intraprendere una relazione sentimentale. Però, appena sento il bisogno di trascorrere un weekend di puro sesso, prendo il primo aereo per Siviglia e all’arrivo trovo Lara pronta ad accogliermi per sperimentare e provare nuove emozioni: è questo il bello di avere una scopamica.

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